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Etanolo a rischio esclusione dai biocidi

Etanolo a rischio esclusione dai biocidi: valutazione in corso da parte di ECHA

La revisione dell’etanolo come sostanza attiva potrebbe limitarne l’uso nei disinfettanti, con potenziali ricadute su sicurezza, quadro normativo e industria europea.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sta attualmente riesaminando l’etanolo come sostanza attiva biocida. L’etanolo, ampiamente utilizzato nei disinfettanti per l’igiene umana (PT1), nei disinfettanti per superfici (PT2) e nel settore alimentare e mangimistico (PT4), è inoltre oggetto di valutazione a seguito di una proposta di classificazione come cancerogeno e reprotossico presentata dalla Grecia nel 2020. Le possibili implicazioni potrebbero incidere in modo significativo sull’uso professionale e industriale dell’etanolo in tutta l’Unione Europea.

Contesto regolatorio e sviluppi recenti
L’etanolo è sottoposto a una duplice valutazione: da un lato la revisione ai sensi del Regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi (BPR), dall’altro la proposta di classificazione armonizzata ai sensi del Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008. Nel settembre 2024, i gruppi di lavoro ECHA hanno indicato che l’etanolo potrebbe rientrare tra le sostanze classificate come cancerogene e reprotossiche, diventando così un potenziale candidato all’esclusione o alla sostituzione nel quadro normativo dei biocidi.

Alla luce di questo scenario, ECHA ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere evidenze tecniche e valutare possibili alternative all’uso dell’etanolo. I risultati della consultazione avranno un ruolo determinante nel parere finale del Comitato Biocidi (BPC), la cui conclusione è stata rinviata al 2026.

Impatto sul settore e prospettive future
Nel corso della riunione del 26 novembre 2025, il BPC non ha raggiunto un consenso e ha deciso di posticipare la propria valutazione. La Commissione europea dovrà quindi esaminare l’eventuale approvazione dell’etanolo tenendo conto delle condizioni di utilizzo sicuro, con la possibilità di limitarne l’impiego alle sole applicazioni professionali. Il parere finale non è atteso prima di maggio 2026.

Qualora l’etanolo venisse escluso, tutti i prodotti a base di etanolo dovrebbero essere riformulati o sostituiti, con conseguenze rilevanti per produttori, importatori e utilizzatori professionali.

Conclusioni
L’etanolo resta uno dei disinfettanti più efficaci e, nel complesso, più sicuri attualmente disponibili. In considerazione della mancanza di alternative pienamente equivalenti e del suo utilizzo consolidato nel tempo, è fondamentale che il processo regolatorio tenga adeguatamente conto delle esigenze del mercato e delle evidenze scientifiche disponibili.

Per ulteriori informazioni:
Cristina Marchiori – Sales Area Manager
cristina.marchiori@renolab-glp.com

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